最大石渡

Ogni lusso che ci si concede si deve pagare e tutto e ' un lusso, a cominciare dallo stare al mondo.
Cesare Pavese

La solita strada, bianca come il sale il grano da crescere, i campi da arare. Guardare ogni giorno se piove o c’e’ il sole, per saper se domani si vive o si muore e un bel giorno dire basta e andare via.
Luigi Tenco - Ciao Amore Ciao 
il barbagianni
la luna ammicca al sole
ansie notturne.
di Antonio Barletta
“Ricordi quand’eri giovane, brillavi come il sole
brilla pazzo diamante
ora c’è un’espressione nei tuoi occhi, come buchi neri nel cielo
brilla pazzo diamante
sei stato preso dal fuoco incrociato dell’infanzia e della celebrità
soffiato via da una brezza d’acciaio.
Vieni oggetto di risate lontane
vieni straniero, leggenda, martire e brilla!
Hai raggiunto il segreto troppo presto, volevi l’impossibile.
Brilla pazzo diamante.
Minacciato dalle ombre nella notte, ed esposto alla luce
brilla pazzo diamante
hai logorato il tuo benvenuto con precisione casuale,
hai cavalcato la brezza d’acciaio.
Vieni gaudente, visionario,
vieni pittore, pifferaio, prigioniero, e brilla!”

Pink Floyd - Shine on you crazy diamond.
“Ricordi quand’eri giovane, brillavi come il sole
brilla pazzo diamante
ora c’è un’espressione nei tuoi occhi, come buchi neri nel cielo
brilla pazzo diamante
sei stato preso dal fuoco incrociato dell’infanzia e della celebrità
soffiato via da una brezza d’acciaio.
Vieni oggetto di risate lontane
vieni straniero, leggenda, martire e brilla!
Hai raggiunto il segreto troppo presto, volevi l’impossibile.
Brilla pazzo diamante.
Minacciato dalle ombre nella notte, ed esposto alla luce
brilla pazzo diamante
hai logorato il tuo benvenuto con precisione casuale,
hai cavalcato la brezza d’acciaio.
Vieni gaudente, visionario,
vieni pittore, pifferaio, prigioniero, e brilla!”

Pink Floyd - Shine on you crazy diamond.

Illuminations

J’ai tendu des cordes de clocher à clocher; des guirlandes de fenêtre à fenêtre; des chaînes d’or d’étoile a étoile, et je danse.

Arthur Rimbaud

… L’istinto lo induce a dirigersi verso Venezia, città pittoresca ma anche sinistra, dove intende trascorrere alcuni giorni rinvigorendo il proprio spirito e cercando una nuova ispirazione…

La morte a Venezia - Thomas Mann

La bella estate 
“Qualche volta pensava che quell’estate non sarebbe finita più, e insieme che bisognava far presto a godersela perché, cambiando la stagione, qualcosa doveva succedere”.
La casa in collina 
“Già in altri tempi si diceva la collina come avremmo detto il mare o la boscaglia. Ci tornavo la sera, dalla città che si oscurava, e per me non era un luogo tra gli altri, ma un aspetto delle cose, un modo di vivere. Per esempio, non vedevo differenza tra quelle colline e queste antiche dove giocai da bambino e adesso vivo: sempre un terreno accidentato e serpeggiante, coltivato e selvatico, sempre strade, cascine e burroni”.
Il diavolo sulle colline “Ciascuna collina era un mondo, fatto di luoghi successivi, chine e piane, seminati di vigne, di campi, di selve”.
Feria d’agosto 
“Se si risale un qualunque momento di commozione estatica davanti a qualcosa del mondo, si trova che ci commoviamo perché ci siamo già commossi; e ci siamo già commossi perché un giorno qualcosa ci apparve trasfigurato, staccato dal resto, per una parola, una favola, una fantasia che vi si riferiva e lo conteneva.”
walking on the beach
Blue Note

Mi sono innamorato di te - Luigi Tenco

Verrà la morte e avrà i tuoi occhi - Cesare Pavese

Verrà la morte e avrà i tuoi occhi-
questa morte che ci accompagna
dal mattino alla sera, insonne,
sorda, come un vecchio rimorso
o un vizio assurdo. I tuoi occhi
saranno una vana parola,
un grido taciuto, un silenzio.
Cosìli vedi ogni mattina
quando su te sola ti pieghi
nello specchio. O cara speranza,
quel giorno sapremo anche noi
che sei la vita e sei il nulla

Per tutti la morte ha uno sguardo.
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.
Sarà come smettere un vizio,
come vedere nello specchio
riemergere un viso morto,
come ascoltare un labbro chiuso.
Scenderemo nel gorgo muti.

Mina  Sono come tu mi vuoi - 1966

AMÁLIA RODRIGUES - ”GAIVOTA”